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  • Giuseppe Petrilli

    Giuseppe Petrilli è nato a Lucera (Fg) nel 1970 dove vive e lavora. La sua attività artistica si sviluppa in una doppia produzione: quella pittorica e quella digitale. In particolare la serie erotica “Piante Carnivore” è il risultato di una personale ricerca volta a trovare la giusta alchimia tra il gesto artistico più classico, il disegno, e le nuove tecniche digitali, al fine di utilizzare e sviluppare le numerose soluzioni espressive che esse offrono. La serie “True_Fakes” è un’ulteriore evoluzione di tale alchimia e consiste in manifesti di film inventati, ispirati ai b-movies degli anni 60/70. Ha partecipato a diverse mostre collettive e personali a Miami, Chicago, Los Angeles, San Francisco, Montreal, Berlino, Zurigo, Roma, Milano, Firenze, Verona, Napoli, Salerno, Catania, Bari, Lecce, Taranto, Foggia.

    Ciò che mi muove è la passione, nient’altro. Ad ispirarmi è tutto ciò che mi emoziona: il cinema, la musica, ma soprattutto la sensualità e la seduzione femminile. Il subbuglio emotivo che ne deriva si tramuta in segni, curve morbide e colori, per rivivere all’infinito nell’opera d’arte."

    Giuseppe Petrilli was born in Lucera (Italy) in 1970 where lives and works. He is a painter and illustrator and his artistic activity developes on two levels and into a double production: the pictorial and digital. In particular, the erotic series "Piante Carnivore" is the result of a personal research to find the right chemistry between the artistic gesture classic, drawing, and new digital techniques in order to utilize and develop the many expressive solutions that they offer. The series "True_Fakes" is a further evolution of this alchemy and consists of invented movie posters, inspired by B-movies of the years 60/70. He has participated in various group and solo exhibitions in Miami, Chicago, Los Angeles, San Francisco, Montreal, Berlin, Zurich, Rome, Milan, Florence, Verona, Naples, Catania, Bari, Lecce, Taranto, Foggia.

    "Passion moves me, nothing else. While I paint or draw I have to enjoy myself, so inspire me that things that drive me excited: cinema, music and, over of all, feminine sensuality. The power of seduction enchant me: the displayed emotional turmoil becomes a sign, an elegant curve, a confusion of colors, due to live indefinitely as an artwork."

  • Gerardo Mitola

    Gerardo Mitola
    Sono nato nel 1974 e sono sempre stato affascinato dalla fotografia sin da quando, bambino, i miei zii fotografi mi avviarono in questo fantastico mondo di immagini.
    Conseguita la Laurea in Ingegneria Elettronica ed iniziando a lavorare ho finalmente avuto la possibilità ed il tempo di dedicarmi a questa passione che di giorno in giorno mi dà sempre maggiori soddisfazioni.
    Sono affascinato dal bello e dalle immagini semplici ed eteree ma dal forte impatto visivo ed evocativo.
    Con le mie immagini cerco di trasmettere serenità e pace provando ad evidenziare quanto di bello ci può essere nei luoghi che ci circondano.
    La mia tecnica preferita è la lunga esposizione che mi permette di creare paesaggi dall’impressione quasi onirica per dare la possibilità a chi guarda di avere una visione emotiva del tutto personale.

  • Sandro Taurisani

    Nato a San Severo nel 1964 si laurea in architettura presso l’università “G. d’Annunzio” di Pescara. Nel 1996 fonda il suo studio professionale operando nel campo della progettazione architettonica e del design. La sua ricerca professionale indaga, in prevalenza, su “principi e tecniche della rappresentazione” e sul sistema di relazione “luogo-psiche”; dal 2014 conduce, con Artifact-Studio, un laboratorio per lo studio della terra cruda applicata al design.

    All’attività professionale si fonde una costante attività artistica che parte negli anni 80 con una ricerca brutalista sul “disegno e autoanalisi” e si evolve, per tutti gli anni 90, in un’indagine ironica sulle distopie della società contemporanea rilevate mediante i comportamenti, le ossessioni e le storie della gente comune.

    Con la serie “il caos” (2008/10) ha inizio una nuova ricognizione grafica; la figura umana è assente e il racconto sul “disagio diffuso”, teorizzato dallo psichiatra Mariano Loiacono, si fonde con le personali riflessioni sull’abitare e sul paesaggio antropizzato.

    La serie “interior design” (2016/17) segna una mutazione in chiave introspettiva del lavoro di ricerca condotto sul sistema di relazione “luogo-psiche”.

    Dal 2018 lavora in parallelo alle serie “luogo proprio” e “sintesi sul controllo della casualità”.

  • Karim Carella

    Karim Carella nasce a Bari nel 1970 città nella quale vive fino al conseguimento della laurea in Scienze Statistiche ed Economiche. Si trasferisce per lavoro a Milano e grazie al lavoro ha l'opportunità di intraprendere numerosi viaggi ed entrare in contatto con nuovi mondi, luoghi e culture differenti. Durante questi soggiorni scopre una particolare attrazione verso le bellezze dei paesaggi che osserva, ma è solo in occasione di un viaggio in Canada che riscopre la sua passione giovanile per la fotografia.

    Sono le vastità degli scenari naturali canadesi a far riaffiorare nitidi i ricordi d'infanzia e d'adolescenza quando durante le vacanze ammirava suo padre scattare fotografie guardando nel pozzetto di una Hasselblad e di una Rolleiflex biottica. Quei ricordi, uniti alla cornice delle atmosfere delle terre del Canada, rialimentano la fiamma mai sopita della sua passione fotografica.

    Inizia così ad approcciare la fotografia in modo professionale, non solo con l'acquisto di una prima vera attrezzatura e con le prime sperimentazioni tecniche, ma soprattutto dedicandosi da autodidatta a crearsi una vera e propria formazione fotografica. Si confronta in rete con appassionati, legge numerosi saggi di fotografia e visita sistematicamente mostre e musei.

    Sebbene attratto da più generi fotografici, è il paesaggio, inevitabilmente nel suo destino, ad attirarlo più di ogni altra cosa e ci si avvicina incondizionatamente ammirando e ispirandosi a maestri contempoaranei come Adams, Kenna e Hoflehner.

    Comincia così un lungo periodo di ricerca di uno stile personale per poter rappresentare al meglio la sua passione per il viaggio e il fascino che esercita l'esplorazione e la contemplazione di nuovi luoghi, spesso remoti e poco contaminati dall'uomo o luoghi nei quali l'intervento dell'uomo è divenuto parte integrante del paesaggio stesso.

    Ne viene fuori uno stile fotografico molto rigoroso che ha come punti fermi la monocromia, il formato quadrato e l'assenza di esseri umani. Le sue composizioni sono essenziali, geometriche e molto minimali ed esprimono un'idea romantica di paesaggio, una visione sfumata che tende a fondere l'atmosfera della scena con uno stato d'animo. L'esteriore si sublima nell'interiore e le immagini acquistano connotati onirici, dove dominano spazi indefiniti, paesaggi riconoscibili ma non ancora determinabili, sensazioni eteree.

    In questa ottica le sue serie fotografiche non definiscono mai i luoghi di scatto ma posseggono nomi più emblematici ed elusivi che ne celano il riconoscimento immediato.

    Scelte stilistiche funzionali all'espressione di un periodo di tempo, un contesto, fuggevole ma contemplato, al di fuori di qualsiasi razionale e deterministica cronaca dell’avvenimento o del luogo.

    Dal 2016 Karim Carella è rappresentato dalla Galleria Alidem di Milano.

     

     

    MOSTRE

    2017 Settembre – “Tyrsenoi – their land” personale presso Casa Azul, Follonica (GR)

    2014 Maggio – “Assolo” personale al MIA art fair, Milano

    2013 Ottobre – “Assolo” personale presso Spazio Raw (Milano);

    2013 Giugno – “Image Nation” collettiva presso Officine Creative Ansaldo (Milano);

    2012 Ottobre – “I colori dell’autunno” collettiva presso Chie Art Gallery (Milano);

    2012 Ottobre – “Omaggio a Giorgio Morandi” collettiva presso Wikiarte Gallery (Bologna).

    2011 Ottobre – “Effimeri” personale presso Associazione artistico-culturale Magister Ludi (Milano).

    2011 Agosto – “Effimeri” personale presso spazio civico Parco nazionale Majella (Chieti);

    2011 Agosto – “I notturni di Penna” collettiva presso spazio civico Parco nazionale Majella (Chieti);

    2011 Marzo – “Effimeri” personale presso Choreia Atelier delle Arti (Bari).

     

     

    RICONOSCIMENTI

    2017 Monochrome Awards - Honorable mention

    2017 ND Awards - Honorable mention

    2017 Black & White Spider Awards - Nomination

    2017 IPA International Photo Awards - Honorable mention

    2016 Monochrome Awards - Honorable mention

    2016 ND Awards - Honorable mention

    2016 Black & White Spider Awards - Nomination

    2016 IPA International Photo Awards - Honorable mention

    2016 MIFA Moscow International Foto Awards - Honorable mention

    2015 ND Awards - Honorable mention

    2015 MIFA Moscow International Foto Awards - Honorable mention

    2015 IPA International Photo Awards - Honorable mention

    2014 Black & White Spider Awards - Nomination

    2014 IPA International Photo Awards - Honorable mention

    2013 IPA International Photo Awards - Honorable mention

    2012 IPA International Photo Awards - Honorable mention

    2011 - Terzo classificato Concorso nazionale “Natura l’acqua” organizzato dalla rivista Newton, dalla Nikon, da Epson con patrocinio Ente per la promozione del turismo in Norvegia.

    2011 Finalista concorso nazionale “Obiettivo Terra 2011” della Fondazione Univerde e Società Geografica Italiana (Medaglia del Presidente della Repubblica, Patrocinio del Ministero dell’ambiente e del Turismo)